La battaglia di Ellen per “quello che merito”

Ellen Pompeo, la donna della TV da 20 milioni di dollari, ci svela la sua battaglia dietro le quinte per “Quello che merito” 

La star di ‘Grey’s Anatomy’ ricorda le battaglie personali e i consigli di Shonda Rhimes che l’hanno condotta a un traguardo fondamentale: l’attrice più pagata di una serie in prima serata .

Il 27 marzo 2005, sull’ABC debuttò la serie medica Grey’s Anatomy da un autore allora sconosciuto, Shonda Rhimes. Lo show fece immediatamente il botto, e tutte le persone coinvolte furono entusiaste. 

Tutte, cioè, eccetto la star della serie Ellen Pompeo, la Grey di Grey’s Anatomy. “Sapevo che ero fottuta,” ricorda pensando a quei momenti. Dopo tutto, Pompeo doveva essere la protagonista.

Dopo una difficile infanzia operaia nei sobborghi tumultuosi di Boston, dove lei e i suoi numerosi fratelli erano stati cresciuti dal padre e dai nonni (la madre era morta di overdose quando la Pompeo aveva 5 anni) , lei trovò la sua strada per Hollywood. Ben presto, nel 2002,  il suo ruolo rivelazione come l’interesse amoroso nel film Moonlight Mile destò l’interesse dei maggiori cineasti. “Sam Mendes, Steven Spielberg, Warren Beatty,” snocciola i nomi. “Tutti a dire, ‘Siamo rimasti a bocca aperta dalla tua performance’ e ‘Sei una superstar.’ ”

Ma nel 2004 la sua carriera cinematografica era in stallo e lei era pericolosamente vicina a spezzarsi . Poi il suo agente Rick Kurtzman della CAA le portò il copione di  Grey’s Anatomy. “Feci, ‘Non ho intenzione di rimanere incastrata in una serie medica per 5 anni’ ” ricorda di avergli detto. “Sei fuori di testa? Io sono un’attrice.” Lui la convinse a fare comunque l’audizione , se non altro per pagare l’affitto.  

Quattordici anni dopo, Pompeo non è più un’affittuaria. A fine 2017, ha concluso un nuovo accordo che la rende l’attrice televisiva che guadagna di più. Il costoso pacchetto include la stagione in corso e le stagioni 15 e 16  (sebbene le ultime 2 non siano state ufficialmente confermate, la Rhimes ha detto che lo show continuerà fino a quando Ellen lo vorrà). Pompeo riconosce al suo capo e mentore — che dal canto suo ha recentemente sottoscritto un contratto a nove cifre con Netflix-  il merito di averle dato la forza per superare tutti i dubbi che potesse avere riguardo al suo valore e per chiedere il miglior accordo possibile. 

“In quanto donna, so che non puoi affrontare tutto col punto di vista del ‘Non lo merito’ o ‘Non lo chiederò per non turbare altre persone’ dice oggi la Rhimes. “E so di certo che quando gli uomini fanno questo tipo di negoziazioni, ci vanno giù duro e chiedono il mondo.”

Pompeo aveva molta influenza. Grey’s ha attirato quasi 12 milioni di spettatori negli oltre 300 episodi, diventando la seconda serie della ABC’s , preceduta solo dall’uscita di The Good Doctor nell’autunno 2017. E lo show, che è trasmesso in circa 220 paesi in tutto il mondo, è una creatura multimilionaria per la Disney (“genitore” della ABC).  La Rhimes ricorda di aver dato alla sua star un semplice consiglio: “Decidi cosa ti meriti e quindi chiedilo. Nessuno te lo darà così, spontaneamente”.  

Risultato: il nuovo accordo della Pompeo le permetterà di guadagnare più di 20 milioni di dollari all’anno – 575mila dollari a episodio , oltre a un bonus a 7 cifre e al 2% sui profitti della serie, che si stima possano portare ancora dai 6 ai 7 milioni di entrate. La Pompeo avrà anche una percentuale come produttore più i profitti sullo spinoff di Grey’s di questa primavera,  e installerà gli uffici per la sua casa di produzione Calamity Jane nella sede della Disney di Burbank.  E’ già in trattative con la ABC per una serie legal, e ha recentemente venduto ad Amazon una serie antologica che ogni stagione parlerà di un diverso stilista americano importante. 

Di solito gli attori detestano parlare delle loro entrate con la stampa, ma la Pompeo, sposata e madre di tre figli, ha scelto adesso di farlo  con  The Hollywood Reporter con la speranza di essere di esempio per le altre, visto che in questo momento a Hollywood le donne stanno vivendo un nuovo momento di empowerment e opportunità. Qui di seguito l’intervista.

Ho 48 anni adesso, sono quindi arrivata al punto dove sono tranquilla nel chiedere ciò che merito, che è un qualcosa che arriva solo con l’età. Perché non sono un’attrice “importante” là fuori. So che è questa la percezione dell’industria cinematografica perché ho interpretato questo personaggio per 14 anni. Ma la verità, è che chiunque può recitare in uno show per una o due stagioni. Sei capace di farlo 14 anni dopo? Ecco, questo è essere maledettamente capaci. 

Non sono nemmeno vista necessariamente come qualcuno di successo, mentre una giovane attrice 24 enne con all’attivo qualche film importante lo è,  sebbene probabilmente riceva una paga da schifo – sicuramente inferiore a quella del co-protagonista maschile, e probabilmente senza percentuale sugli incassi. E la sfrutteranno fino ai suoi 33 o 34 anni e poi sarà fuori, trattata come una spazzatura del passato, e allora cosa le resta per poter pensare a se stessa? Queste poverine non hanno realmente i soldi,  gli studios si costruiscono delle fortune e le fanno sfilare come pony sui red carpet. Voglio dire, Faye Dunaway oggi guida una Prius. Non c’è niente di male nella Prius, voglio solo dire che lei non aveva il potere finanziario. Se vogliamo il cambiamento, questo (l’aspetto remunerativo) deve farne parte. 

Per me, quando Patrick [Dempsey] ha lasciato lo show [nel 2015] è stato un momento cruciale. Potevano sempre usare lui come leva contro di me – “Non abbiamo bisogno di te; abbiamo Patrick” — hanno fatto così per anni. Non so se abbiano fatto la stessa cosa con lui, perché con lui non abbiamo mai parlato di questo. Tante volte gli ho chiesto di negoziare insieme, ma a lui non interessava. A un certo punto, ho chiesto solo 5.000 dollari più di lui solo per principio, perché lo show si chiama  Grey’s Anatomy e io sono Meredith Grey. Non me li hanno dati. Avrei potuto andarmene, perché non l’ho fatto? E’ il mio show; io sono il numero uno. Provavo quello che sono sicuro provino molte di queste altre attrici: Perché dovrei lasciare un grande ruolo a causa di un uomo? Sei combattuta ma poi pensi, “Non permetterò a un uomo di mandarmi fuori da casa mia.” 

Quindi, cosa succede quando lui lascia lo show? Subito, sembrò esserci un picco dei ratings, e risi fra me e me. Ma in realtà, l’inchiostro suoi suoi documenti di uscita non era ancora asciutto che si erano precipitati a trovare un altro uomo. Ero in vacanza in Sicilia per rilassarmi – era stato un lungo rapporto di lavoro ed era finito in modo tumultuoso e avevo semplicemente bisogno di calma e un bel bicchiere di rosé – e mi chiamano e dicono , “Cosa pensi di quest’uomo?”. “Cosa pensi di quest’uomo?”, e mi mandavano le foto. Io pensavo  “Ma voi siete fuori di testa? Perché ritenete di dover rimpiazzare questa persona?” Non potevo credere a quanto velocemente lo studio e il network ritenessero di dover immettere un pene nella serie. Abbiamo portato Martin Henderson, ma non hanno amato la storyline, quindi è finita. 

Comunque le cose sono cambiate. Mentre trovava il suo potere ed era sempre più a suo agio col fatto di averlo, Shonda ha rafforzato il mio potere. E anche a lei c’è voluto un pò di tempo. E’ stato parte della sua evoluzione. E’ anche per questo che il nostro rapporto è così speciale. Le sono stata fedele, e lei ricambia la fedeltà . Quindi è arrivata a un punto dove è talmente potente da essere generosa col suo potere. Cosa vuol dire? Che lei mi ha permesso di essere la donna più pagata della televisione, una produttrice dello show, una co-produttrice esecutiva dello spin-off e mi ha permesso di sottoscrivere quell’accordo con lo studio che non ha precedenti.  

Fatemi fare un passo indietro. E’ successo che sono andata da  Shonda e le ho detto, “Se passi a Netflix e vuoi che lo show continui, ok per me. Ma se vuoi che continui, ho bisogno di essere incentivata. Voglio sentire di avere più potere e di possedere questo show.” Lei ha risposto, “Voglio assolutamente che lo show continui. E’ la nave madre, perciò troviamo il modo per renderti felice. Cosa vuoi ? ”

Ora, forse è la mia educazione Cattolica Irlandese, ma non vuoi mai sembrare troppo avida. O forse è semplicemente il tuo problema in quanto donna; un uomo non avrebbe nessun problema a chiedere 600.000 dollari a episodio. Invece noi donne, facciamo, “Oh, posso chiederlo? Va bene?” Avrei chiamato Shonda e avrei detto, “Mi sto comportando da avida?”. Ma la CAA ha fatto delle statistiche per me, e Grey’s ha fruttato alla Disney quasi 3 bilioni di dollari. Quando te ne rendi conto e la tua voce è stata parte di un qualcosa che ha fruttato 3 bilioni di dollari a una delle più grandi società del mondo, cominci a dirti , “OK, forse io merito una parte di tutto questo.” 

Dissi a Shonda la verità:  “Non riesco a fare nient’altro, e questo per me è creativamente frustrante . Giro 24 episodi per la TV ogni anno, e il mio contratto prevede che non possa apparire da nessun’altra parte. Dirigere qualche episodio è bello, ma ad essere onesta, mi tiene solo lontano dai mei figli.”  Quindi aggiunsi, “Perciò, devono essere tanti soldi. Che mi devono aiutare a fare il produttore perché è una cosa che mi piace molto. Questo è essere creativa per me adesso.” Recitare, per me, è noioso. L’attore è la persona sul set che ha meno potere, quindi non mi interessa inseguire ruoli. In più, alla mia età, è piuttosto irrealistico. Non che io non possa fare belle cose per la TV, ma non avrò tutta questa seconda vita come star del cinema. Non sono Julia Roberts.

Nelle ultime settimane, tante attrici in città si sono incontrate  [per l’iniziativa Time’s Up]. Abbiamo condiviso storie e provato a capire come possiamo promuovere il cambiamento e usare la nostra voce per aiutare altre persone. E ti dirò, stare in stanze piene di attrici che hanno vinto l’Oscar ascoltando come sono diventate delle prede e aggredite, è spaventoso. E mi ha confermato che il mio percorso è stato davvero quello giusto per me, perché ho scelto di rafforzarmi finanziariamente in modo da non essere costretta a schivare predatori o inseguire premi. Non è per tutti. Devi essere molto più interessata agli affari che a fare l’attrice .   

Comunque, ho visto l’altro percorso. Una volta il mio agente mandò anche me a incontrare Harvey. Salii dritta in camera sua al Peninsula, cosa che normalmente non avrei fatto, ma Harvey era di New York, ci stava. Tra l’altro era in pieno giorno, e con lui c’era un assistente. Non ci ha assolutamente provato con me. Sono un pò grezza intorno ai bordi e sono cresciuta vicino a dei tipacci, quindi se lo avesse fatto avrei probabilmente preso un vaso e glielo avrei spaccato sulla testa. Ma posso dire con serenità che entrai in quella camera sbattendo le ciglia. Il mio obiettivo in quella stanza era di affascinarlo, come succede nella maggior parte delle camere come quella. Pensi, “Non devo solo dimostrare di essere una buona attrice, ma in qualche modo il regista deve anche innamorarsi di me, e almeno innamorarsi di me.”  Ciò non mi è mai sembrato giusto o buono per me. E dopo 17 anni ne ho parlato coi miei agenti. Ho detto, “Mi hai mandato in quella stanza sapendo …” Hanno giurato che non lo sapevano.

Perciò, di nuovo, se sei un artista al 100 %, questa strada, la mia strada, non ti soddisferà. Parlo con molte ragazze che lavorano nelle serie televisive, e hanno gli stessi problemi culturali che avevamo noi. Ora, non credo sia un segreto che abbiamo avuto un vero problema a Grey’s per lungo tempo. Dall’esterno, eravamo un grandissimo successo, ma c’erano tutte queste ‘turbolenze’ all’interno: c’era molta rivalità, molta competizione. Si comincia con attori che si comportano male, e produttori che consentono loro di comportarsi così. E, comunque, sono anch’io colpevole di questo. Ho visto ruote cigolanti prendersi tanto di quel grasso, così mi sono detta, “OK, si fa così,” e  mi sono comportata male anch’io. Imitavo quello che vedevo. Non sono perfetta. Ma adesso sento altre storie da altri show, forse non a tal punto, ma quello che succede nel network televisivo è che è super banale, ci sono tempi lunghissimi e non é necessariamente il luogo più creativo, perciò gli attori sono frustrati e si arrabbiano. E ci sono problemi di comportamento perché gli attori soffrono di non essere Leonardo DiCaprio o Margot Robbie. Così sono gli attori: Vogliono fare ogni altra cosa che non sia quella che stanno facendo. Puoi dare loro un meraviglioso cono cosparso di gelato al cioccolato e diranno che volevano la fragola. 

Ecco il punto: tu HAI una scelta. Puoi tenere gli attori in pugno e provare a controllarli , ma questo uccide il loro spirito e non sono contenti di essere lì. Quando dirigo un episodio , non appena ho in mano il copione lo dò agli attori. Di solito non ce l’hanno prima del tavolo di lettura, ma ovviamente lo vorrebbero prima. Perciò permetto loro di venire alle sessioni di casting e li faccio sentire parte del processo; tiro molto di più fuori da loro in questo modo. Non so se hai ascoltato l’ultimo album di Jay Z, ma in una canzone parla di come tutti gli uomini bianchi possiedano le etichette discografiche e dicono ai loro artisti ” oh, ecco 3 milioni di dollari di anticipo,” mentre loro stanno facendo bilioni .Gli artisti inseguono Grammy e Lamborghini e per questo pensano, “Oh si, sono ricco.” Nel frattempo, Sony ha fatto 500 milioni di dollari, e te ne danno 3 milioni e tu pensi che siano fantastici. Con Tidal, Jay Z ha reso più forti gli artisti dando loro una fetta, e questo li fa sentire più coinvolti. Adoro questa cosa. E credo che, come nel settore musicale, dobbiamo arrivare a un punto dove gli attori abbiano più controllo su quello che fanno . Questo dovrebbe far parte delle discussioni in corso in questo momento.  

Voglio anche dire questo: non credo che l’unica soluzione sia più donne al potere, perché il potere corrompe. Non è necessariamente una caratteristica maschile o femminile. Però dovrebbero esserci più donne al potere, e non solo sui set di Shonda Rhimes. Guardami, ho solo un diploma di scuola superiore e non ero una brillante studentessa, ma ho ricevuto una formazione qui a Shondaland. E ora mia figlia di 8 anni ha la possibilità di venire qui e vedere donne grintose alla carica. Adora sedersi sulla sedia del regista con le cuffie gridando “Azione” e “Stop.” Sta crescendo in un ambiente dove è totalmente a suo agio con il potere. Non conosco altri ambienti a Hollywood dove potrei darle questo . Spero che questo cambi … e presto. 

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